Direttore dei lavori, funzioni semplificate?

In professione e professionisti,norme e tributi il
Autore: Rossana Saponaro

Direttore dei lavori. E’ in vigore da mercoledì 30 maggio scorso il nuovo Decreto del Ministero delle Infrastrutture, n. 49/2018. Finalmente sono state approvate le linee guida relative allo svolgimento delle funzioni di direttore dei lavori e di direttore dell’esecuzione.

Il Regolamento recante: «Approvazione delle linee guida sulle modalità’ di svolgimento delle funzioni del direttore dei lavori e del direttore dell’esecuzione» è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 11 del 15.05.2018. La trafila è stata lunga. Tiene conto, infatti, del parere della commissione Ambiente della Camera, del lavoro tecnico in sede di Conferenza Unificata e delle osservazioni del Consiglio di Stato. Il provvedimento, in attuazione dell’articolo 111, comma 1, del D.Lgs. n. 50/2016, individua le modalità attraverso le quali il direttore dei lavori deve svolgere le attività di cui è responsabile.

Quale ruolo ricopre il direttore dei lavori? Con quali altre figure tecniche si rapporta?

Il codice degli Appalti, all’art. 101, comma 3, definisce il direttore dei lavori come <<colui che è preposto al controllo tecnico, contabile e amministrativo dell’esecuzione dell’intervento affinché i lavori siano eseguiti a regola d’arte ed in conformità al progetto e al contratto>>. Una sorta di supervisore dell’intera attività. A lui spetta il compito di svolgere tutte le attività espressamente demandate dal codice, nonché:

a) verificare periodicamente il possesso e la regolarità da parte dell’esecutore e del subappaltatore della documentazione prevista dalle leggi vigenti in materia di obblighi nei confronti dei dipendenti;

b) curare la costante verifica di validità del programma di manutenzione, dei manuali d’uso e dei manuali di manutenzione, modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati;

c) provvedere alla segnalazione al responsabile del procedimento, dell’inosservanza, da parte dell’esecutore, dell’articolo 105;

d) svolgere, qualora sia in possesso dei requisiti richiesti dalla normativa vigente sulla sicurezza, le funzioni di coordinatore per l’esecuzione dei lavori. Nel caso in cui il direttore dei lavori non svolga tali funzioni le stazioni appaltanti prevedono la presenza di almeno un direttore operativo, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa, a cui affidarle.

Il Regolamento nasce con l’obiettivo di colmare un vuoto normativo che neanche le Linee Guida ANAC sono state in grado di riempire.

Il Titolo II del nuovo Decreto n. 49/2018 è dedicato alla figura del Direttore dei Lavori. Si compone del Capo II, Funzioni e Compiti nella fase preliminare; Capo III, Funzioni e Compiti nella fase di esecuzione; Capo IV, Controllo amministrativo e contabile.

Il Titolo III, invece, si concentra sulla figura del Direttore dell’Esecuzione dei Contratti relativi a Servizi e Forniture, Capo II, Funzioni e compiti in fase di esecuzione.

Il decreto si pone come strumento di supporto per tutti i professionisti che fondano il loro operato principalmente sui lavori, sui servizi e forniture. Le nuove regole, lo ricordiamo, si applicano per tutti i contratti di appalto stipulati con bandi pubblicati dal 30 maggio 2018.

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