Condominio minimo, come detrarre le spese per le parti comuni

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Autore: Staff

Il condominio minimo è costituito da un numero non superiore ad otto condomini. E’ possibile detrarre le spese sulle parti comuni? Risponde Stefania Diamante, fiscalista di Bari.

Leggi l’articolo “Verso il condominio 4.0”

Al condominio minimo sono applicabili le disposizioni del codice civile in tema di condominio fatta eccezione per gli articoli che disciplinano la nomina dell’amministratore e il regolamento condominiale. Il condominio minimo in poche parole è un condominio a tutti gli effetti ma per il suo funzionamento non è necessaria la presenza di un amministratore.

Relativamente alla possibilità di poter detrarre le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica, tutte le circolari e le risoluzioni dell’Agenzia delle Entrate che si sono succedute nel tempo hanno sempre confermato la necessità dell’attribuzione del codice fiscale da parte del condominio minimo, essenziale per l’intestazione delle fatture e la compilazione dello specifico bonifico previsto per le detrazioni fiscali.

Solo con la circolare 3/E del 02/03/2016 c’è stata un’apertura dal parte dell’Agenzia delle Entrate che ha espressamente ritenuto superate le precedenti disposizioni di prassi e ha ammesso la possibilità per i condomini minimi di poter usufruire delle detrazioni fiscali sulle parti comuni, anche in assenza di un proprio codice fiscale.

In questo caso il bonifico “parlante” verrà eseguito da un condomino che indicherà, oltre alla causale del versamento e al codice fiscale o partita iva della ditta esecutrice, il proprio codice fiscale. Successivamente in sede di dichiarazione dei redditi ciascun condomino indicherà la spesa sostenuta per la quota di propria spettanza e il codice fiscale del condomino che ha effettuato il bonifico.

In caso di controllo da parte del fisco sarà necessario dimostrare che i lavori sono stati effettuati sulle parti comuni dell’edificio e in caso di assistenza tramite CAF o intemediari abilitati, oltre alla documentazione richiesta per aver diritto alla detrazione, sarà necessario produrre un’autocertificazione che attesti la natura del lavori effettuati e specifichi gli estremi catastali delle unità immobiliari costituenti il condominio.

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