Nell’ambito del ciclo denominato “Incontri Smart” ho intervistato Gabriella Miceli, presidente nazionale AMi – Associazione Manager immobiliari, sullo stato dell’arte del condominio ai tempi del covid. Dalla gestione dei rapporti con i condomini ed i fornitori, fino alle misure di contrasto della pandemia, alle responsabilità dell’amministratore, alla fattibilità del superbonus e, per finire, alle assemblee online o in presenza.

La pandemia da covid-19 ha impattato pesantemente sulla nostra quotidianità. Le misure restrittive hanno cambiato le nostre abitudini, anche se non tutti lo hanno accettato di buon grado, portandoci ad un distanziamento che da fisico si è fatto sempre più sociale. Allora la difficoltà, anche per gli amministratori di immobili e condomini, è aumentata nella gestione dei rapporti con le persone, sia che si tratti di condomini sia di fornitori. Gabriella Miceli ci ha tenuto a sottolineare: “Dobbiamo essere comprensivi, soprattutto con chi ha davvero difficoltà oggi. Chi ti invita ad entrare in casa, ti fa accomodare e poi ti apre il frigorifero per farti vedere che è vuoto. Al contempo, tuttavia, dobbiamo essere concreti. Riscuotere le quote condominiali è fondamentale per continuare a garantire i servizi necessari come, ad esempio, la manutenzione degli ascensori o la pulizia delle parti comuni“.

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Perché il tema, alla fine, è proprio questo: gestire le relazioni umane in un contesto così delicato, teso per certi versi e che certo non incoraggia alla fiducia. Se ai tempi del primo lockdown eravamo sui balconi a cantare, ora è subentrata una certa stanchezza mentale e, in aggiunta, anche una certa diffidenza nei confronti degli altri (in controtendenza segnaliamo l’iniziativa del Comune di Bari per abbellire i condomini a Natale). Aggiunge Gabriella a proposito della gestione di eventuali casi di contagio in condominio: “Noi possiamo saperlo solo da qualche segnalazione di altri condomini che ci chiamano dopo aver visto arrivare, magari, un’ambulanza e del personale sanitario vestito, ma sarebbe meglio dire coperto, come disposizioni impongono“. Subito dopo, come richiede la legge, vengono sanificati gli ambienti ma la vera opera che l’amministratore si trova a dover svolgere è quella di tranquillizzare gli animi.

In questo contesto, nel quale è quasi impossibile anche ricevere qualcuno in studio, la Presidente dell’associazione dei manager immobiliari chiarisce in tema di assemblee condominiali: “Sono contraria alla modalità online ma solo perché abbiamo problemi infrastrutturali digitali e perché non tutti hanno ancora un approccio culturale adeguato alla novità tecnologica. Senza contare, infine, che tutta la questione andrebbe normata così da evitare che le delibere, eventualmente approvate in assemblea, vengano impugnate all’indomani”. Proprio partendo dalla questione delle assemblee di condominio, infine, Gabriella Miceli ha tenuto a sottolineare quanto accedere al Superbonus (guarda il nostro speciale sul superbonus) non sia operazione semplice e che, di conseguenza, sarebbe meglio posticiparne la scadenza.

Insomma, una chiacchierata davvero completa in materia di condominio, così come purtroppo lo stiamo conoscendo oggi per via dell’emergenza sanitaria. Anche gli amministratori di immobili e condomini sono chiamati a recitare la propria parte, tenendo unite per quanto possibile le persone, favorendo la corretta informazione all’interno di ogni singolo ecosistema e garantire la continuità nell’erogazione dei servizi essenziali.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista