Condominio: l’Agenzia delle Entrate chiarisce sulle ristrutturazioni

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Autore: Gennaro Del Core

L’Agenzia delle Entrate è intervenuta per chiarire un aspetto legato alle ristrutturazioni delle parti comuni in condominio. In particolare, con la risoluzione 67/2018, ha risposto al quesito di alcuni amministratori di condominio in merito alle comunicazioni dopo la ristrutturazione delle parti comuni di un edificio.

Vito Lucente, vice presidente nazionale di AMi

Ne consegue che, nel caso di trattenuta alla fonte della banca al momento del pagamento, i lavori di ristrutturazione delle parti comuni non debbano essere inseriti da parte dell’amministratore nella dichiarazione dei redditi.

Sul tema abbiamo raccolto il commento di Vito Lucente, vice presidente nazionale di AMi – Associazione Manager Immobiliari: “Si semplifica ? Questo potrebbe essere il pensiero dell’amministratore del condominio già oberato di adempimenti di diversa natura: da quelli amministrativi a quelli di carattere fiscale e contabile. 

L’agenzia delle entrate – prosegue Lucente – interviene chiarendo e semplificando la procedura a carico dell’amministratore nel dichiarare obbligatoriamente, ogni anno, i rapporti economici intercorsi tra condominio e fornitori. La spiegazione, di certo non inaspettata, è abbastanza intuitiva giacché trattasi di rapporti economici con trattenuta fiscale alla fonte ovvero già operata da banche e/o istituti di credito e quindi già tutto tracciato telematicamente e quindi facilmente accertabile.

Un passaggio, seppur piccolo – conclude il vice presidente di AMi – a favore della semplificazione degli adempimenti ai quali gli amministratori di condominio sono tenuti. Una serie di competenze ormai devono far parte del background di un professionista qualificato, soprattutto in funzione della valorizzazione di un condominio che poi è l’obiettivo comune con i condòmini”.

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