Condominio, chi paga le pulizie?

In condominio il
Autore: Staff

Le pulizie condominiali, e quindi loro pagamento, costituiscono un argomento molto controverso in qualsiasi assemblea. In particolare quando parliamo della pulizia dei condomini in grandi città come Roma, dove la presenza di negozi, uffici e studi professionali è decisamente alta.

Nella Capitale, poi, ha preso piede la conversione di abitazioni in B&B e case vacanze, pertanto con l’investimento dei proprietari degli appartamenti cresce l’interesse commerciale sulle proprietà in questione. Vediamo come ci si deve comportare in caso di pulizie ordinarie e straordinarie.

Pulizia delle scale: interventi ordinari

Quando si tratta di affidare le pulizie condominiali a una ditta esterna, bisogna sempre appurare che il regolamento interno al condominio non presenti disposizioni particolari (che devono essere approvate all’unanimità per considerarsi valide). In caso contrario, facciamo riferimento ai numerosi interventi della Cassazione in materia.

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Le spese della pulizia delle scale e delle aree condominiali si divide in base all’altezza del piano, per garantire una quota minore a chi le scale le utilizza di meno o non le utilizza affatto. Pensiamo ai residenti al piano terra, che dovrebbero pagare una quota uguale ai condomini del sesto piano che ricorrono alle scale più volte al giorno.

Per la Cassazione «i condomini sono tenuti a contribuire alla relativa spesa in ragione dell’utilità che la cosa comune è destinata a dare a ciascuno». E le scale «costituiscono delle parti comuni destinate a servire i condomini in misura diversa, in quanto i proprietari dei piani inferiori normalmente non usano il tratto che conduce ai piani superiori»*.

Di fatto, l’assemblea può approvare le cosiddette tabelle millesimali delle scale, redatte da tecnici abilitati, per ripartire esclusivamente le spese ordinarie delle scale o, in altri casi, dell’ascensore.

Manutenzione straordinaria delle scale

Quando si tratta di interventi di manutenzione straordinaria, come la sostituzione delle scale o la manutenzione dei pianerottoli, essendo finalizzati alla conservazione di parti comuni dell’edificio, devono interessare tutti i condomini (compresi i proprietari di autorimesse, laboratori, seminterrati o negozi).

In questo caso le spese si ripartiscono per metà in ragione dell’altezza del piano e per metà in base ai millesimi di proprietà dei singoli condomini. [*] Cass. sent. n. 2328 del 6.06.1977.

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