I condomini adottarono il parco

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Autore: Gennaro Del Core

La storia della vita da condomini di oggi ci porta alla periferia di un piccolo centro del Nord-Est dell’Italia. Scenario della vicenda, ma al contempo protagonista, è un parco urbano. Un piccolo fazzoletto di poche centinaia di metri quadrati al centro di alcuni palazzi, in teoria un’ottima collocazione.

L’erba era ormai alta, il fogliame sparso qua e là e le giostrine per i bimbi ormai diventate pericolose ed arrugginite. Insomma, una zona ormai degradata, con al suo interno, anche alcune parti ormai transennate per evitare che qualcuno si facesse male davvero. Un luogo in stato di abbandono dove, giustamente, i genitori non si avventuravano neanche portandoci i loro figli.

Di notte poi, l’atmosfera era ancora più pesante se vogliamo. Illuminazione praticamente

Un’altra storia di vita da condomini

inesistente, era diventato un bivacco per coloro che avevano bisogno dell’oscurità per nascondersi o svolgere i loro affari. Clochard si ritiravano per dormire, spacciatori distribuivano morte.

Un gruppetto di indomiti condomini delle palazzine attorno al parco aveva anche provato a fare qualcosa. Aveva recintato a proprie spese la zona incorrendo però nella contestazione di abuso edilizio. Al danno la beffa.

Antonio, Ufficiale dell’Esercito in pensione, non si è arreso. Ha convinto i suoi vicini che non avrebbero dovuto e potuto fermarsi al primo ostacolo. Non fosse altro, pensava, per poter ricevere più visite dai suoi nipotini. Con l’arrivo della bella stagione, infatti, non avrebbe certamente potuto trattenerli più di tanto nella sua casa.

Stretti nella morsa tra burocrazia e degrado i nostri condomini hanno scelto la via più difficile forse, ma di certo più sicura. Hanno deciso e si sono proposti all’Amministrazione comunale come custodi del parco. Hanno letteralmente “adottato” il parco, prendendone in carico esigenze e criticità. Seguendo tutte le regole, le normative impongono una gara pubblica per l’aggiudicazione, è stato possibile ridare lustro ad una zona, appena qualche tempo prima degradata. Con grande soddisfazione anche del Sindaco della città, consapevole, di non avere risorse sufficienti per rimettere e riqualificare la zona e ben lieto di aver favorito la risoluzione positiva della vicenda.

Ovviamente, con ancor più grande soddisfazione di Antonio, che può giocare all’aria aperta con i suoi nipotini tutte le volte che vogliono.

In conclusione, nella vita da condomini ci si può ritrovare anche ad occuparsi di parti che non sono in condominio ma sono comuni.

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