Come funziona il bonus mobili

In bonus,riqualificazione energetica,vitadacondomini il
Autore: Staff

Il bonus mobili è uno degli incentivi che il governo ha prorogato anche per il 2018. Ma come funziona davvero? Quali spese ammette? Quali sono escluse? A quanto ammonta complessivamente?

Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni e richieste di chiarimenti in merito al cosiddetto “bonus mobili”, detto così anche se riguarda anche altri oggetti:

  1. asciugatrici;
  2. apparecchi di cottura;
  3. congelatori;
  4. forni a microonde;
  5. frigoriferi;
  6. lavastoviglie;
  7. lavatrici;
  8. piastre riscaldanti elettriche;
  9. stufe elettriche.

Innanzitutto chiariamo i destinatari: il bonus è riservato solo a chi abbia effettuato lavori di recupero del patrimonio edilizio nell’immobile.

Consiste nel 50% delle spese per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ sostenute per l’arredo degli immobili oggetti dei suddetti lavori.

La detrazione va calcolata su un ammontare massimo di 10.000 euro mentre le spese detraibili quest’anno possono riguardare solo lavori di edilizia cominciati nel 2017.

Ultima informazione, riportata anche nella guida dell’Agenzia delle Entrate, riguardante l’erronea considerazione che l’agevolazione valga anche per elettrodomestici usati. Assolutamente no, seppur di classe superiore alla A+ non sono considerati nella misura. Il bonus mobili riguarda solo mobili ed elettrodomestici nuovi. Analogamente, va chiarito che le agevolazioni non possono essere richieste per acquisti di complementi di arredo o di porte e tende.

Per concludere, il bonus mobili riguarda diversi oggetti ma non componenti di arredo e, soprattutto, “scatta” solo in caso di interventi di riqualificazione di un edificio o delle singole unità immobiliari comprese nello stesso.

Speriamo di essere stati utili.

Iscriviti alla newsletter per rimanere aggiornato.

 

 

Commenti
Condividilo

Tag:,