Condominio, come cedere il credito d’imposta sulle spese per le parti comuni

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Autore: Staff

E’ possibile cedere il credito d’imposta relativo alle spese sostenute per lavori nelle parti comuni di un condominio. Ma come? A chi? Risponde Stefania Diamante, fiscalista.

Dal primo gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, in alternativa alla detrazione prevista, è data la possibilità ai condòmini che hanno sostenuto spese per lavori su parti comuni, a seguito di interventi  antisismici e di riqualificazione energetica, di cedere il relativo credito:

–   al fornitore che ha eseguito i lavori;

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–   a persone fisiche, compresi i titolari di reddito di impresa e  professionale;

–    a società ed enti.

Il credito non può, invece, essere ceduto a:

–   banche e intermediari finanziari;

–   amministrazioni pubbliche.

Entro il 31 dicembre dell’anno di sostenimento della spesa, il condòmino comunicherà all’amministratore la cessione del credito, l’accettazione da parte del ricevente e le generalità sia del cedente che del cessionario; tale comunicazione non sarà necessaria qualora le informazioni siano già state verbalizzate nell’assemblea di approvazione dei lavori. L’amministratore avrà l’onere di trasmettere annualmente  all’Agenzia delle Entrate le informazioni inerenti la cessione del credito; senza questa comunicazione  il trasferimento  risulterà  inefficace.

L’acquisizione della comunicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate renderà  visibile sul “cassetto fiscale” del cessionario il credito  attribuito che potrà essere utilizzato dopo la manifestazione di volontà del ricevente di accettarlo,  attraverso una  funzionalità resa disponibile nella stessa area riservata.

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Il condòmino potrà cedere il credito a partire dal 10 marzo dell’anno successivo a quello del sostenimento della spesa.

Il credito potrà essere oggetto di ulteriori trasferimenti.

Ecco le modalità con le quali è possibile usufruire del credito di imposta:

–   in cinque quote annuali, se si tratta di interventi antisismici;

–   in dieci quote, nel caso di lavori di riqualificazione energetica;

Il credito potrà essere utilizzato mediante compensazione con  modello F 24 attraverso i servizi telematici messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate.

La parte di credito non usufruito in un anno potrà essere oggetto di utilizzo  nelle annualità successive, fino a totale esaurimento;  non può essere, in nessun caso, richiesto a rimborso.

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