Certificato di destinazione urbanistica, informazioni utili

In norme e tributi,rispondelavvocato il
Autore: Staff

Certificato di destinazione urbanistica, cos’è e quando risulta indispensabile? Recentemente, il Consiglio Nazionale del Notariato ha, inoltre, ritenuto necessario fornire chiarimenti sull’allegazione del certificato di destinazione urbanistica al decreto di trasferimento di cui all’art. 591 bis c.p.c.. Vediamo di cosa si tratta.

Il Certificato di Destinazione Urbanistica è un documento che ha la finalità di certificare, sulla base dello strumento urbanistico generale (Piano Regolatore Generale o Piano Urbanistico Generale) del Comune e delle relative norme di attuazione, la destinazione urbanistica di un terreno, i relativi parametri urbanistici, nonché gli indici ed i vincoli di varia natura. Permette di venire a conoscenza della possibilità edificatoria di intervento su determinati terreni o aree urbane.

Chi può richiederlo? La richiesta del Certificato di Destinazione Urbanistica può essere effettuata, in generale, da persone fisiche e giuridiche: da tecnici incaricati, da un avente titolo come il proprietariocomproprietario o erede, dal titolare di altro diritto reale o da altra persona interessata o delegata.

Quando può essere richiesto? Lo specifica il testo Unico dell’edilizia (art. 30 del DPR 380/2001): quando si deve stipulare un atto pubblico di compravendita, di divisione o di donazione avente ad oggetto un terreno che non sia pertinenza di un edificio; oppure avente ad oggetto un terreno che costituisce pertinenza di un edificio censito nel nuovo Catasto edilizio urbano se di superficie uguale o superiore a 5.000 mq; quando si stipula un atto pubblico avente ad oggetto trasferimento, costituzione o scioglimento della comunione di diritti reali relativi a terreni. Il Certificato, invece, non è richiesto nel caso di una dichiarazione di successione.

Il documento è obbligatorio in molti casi, tra cui le vendite forzate immobiliarie in esecuzione individuale. Ed è proprio su questo punto che è intervenuto il Consiglio Nazionale del Notariato con un importante vademecum, lo Studio n. 517 – 2017/C.

“Nella vendita forzata immobiliare in esecuzione individuale, la disciplina dell’acquisizione e allegazione del CDU si ricava dal combinato disposto e dall’evoluzione degli artt. 567 e 591 bis c.p.c., 173 bis e 173 quater disp. att. c.p.c.. L’art. 30 Testo Unico Edilizia non si applica, se non nella minima parte in cui lo stesso è richiamato dalle norme processuali.”

Leggi il nostro approfondimento sul vademecum del Consiglio del Notariato a cura del consulente giudico, Licia Divella: “Vendita forzata e certificato di destinazione urbanistica”

Resta aggiornato, iscriviti alla nostra newsletter.

 

Commenti
Condividilo

Tag:, , , ,