Casa smart, gli accessori che comprano gli Italiani

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Autore: Gennaro Del Core

Gli accessori che compongono una casa smart sono tanti e diversi fra loro, eppure secondo una ricerca di D-Link gli Italiani si concentrano principalmente su quelli che riguardano sicurezza e protezione.

D-Link, società leader mondiale in ambito di connessione wi-fi domestica, ha svolto un’indagine su vasta scala arrivando ad intervistare 7.200 persone in diversi paesi europei. Tema centrale dell’indagine è stata la Casa Smart, o meglio, cosa si intende e quali caratteristiche dovrebbe avere secondo Inglesi, Francesi, Tedeschi, Svedesi e, ovviamente, Italiani.

Il dato principale emerso dall’indagine è che l’idea di casa smart sia, nell’immaginario, ancora legata a qualcosa di là da venire. Una casa ancora nel futuro e non pienamente compiuta nel presente. Focalizzando l’analisi solo sull’Italia, ben il 16% degli intervistati ha dichiarato di non avere un’idea precisa di cosa sia una casa davvero smart. Solo il 12%, poi, considera “intelligente” la propria abitazione.

Al di là delle difficoltà concettuali che, tuttavia, aprono grandi possibilità commerciali, è curioso il dato che riguarda gli accessori di una casa smart. O meglio, l’ambito di riferimento degli stessi. Gli Italiani preferiscono gli accessori della casa smart che riguardino sicurezza e protezione, meglio se da remoto. Non solo Google Home, la maggioranza degli intervistati italiani apprezza quegli strumento che consentono di “vigilare” sulla propria abitazione anche a distanza e che consentono, in aggiunta, di correre ai ripari tempestivamente in caso di necessità (ad esempio di un’irruzione o di un incendio). Seguono più distanziati quei dispositivi atti a rilevare fumo e monitorare i bambini.

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