Bonus ristrutturazioni edilizie, nuova guida

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Autore: Staff

Bonus ristrutturazioni edilizie, le agevolazioni fiscali puntano ad incentivare gli interventi volti alla riduzione del rischio sismico e l’acquisto di case antisismiche.

Dopo la versione di Giugno scorso, l’Agenzia delle Entrate torna a fornire chiarimenti e delucidazioni in merito alle agevolazioni fiscali legate ai bonus ristrutturazioni edilizie frutto della Legge di Bilancio 2017.

La nuova guida, aggiornata al 22 settembre 2017, completa il quadro delle agevolazioni fiscali per gli edifici sui quali si effettuano interventi che comportano una riduzione del rischio sismico, mentre arrivano le detrazioni maggiorate per l’acquisto di immobili nei comuni che si trovano in zone classificate a “rischio sismico 1”.

La vera novità è proprio questa e nasce dal recepimento del recente Decreto Legge n. 50 del 24 aprile 2017: Disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo. 

Chi compra un immobile facente parte di un edificio demolito e ricostruito, sito in un Comune in zona a rischio sismico 1, può usufruire di una detrazione pari al:

  • 75% del prezzo di acquisto se i lavori hanno ridotto di una classe il rischio sismico dell’edificio;
  • 85% se si passa a due classi di rischio inferiori.

Bisogna precisare che il prezzo di acquisto sul quale calcolare la detrazione è quello riportato nell’atto pubblico di compravendita. In ogni caso, la detrazione spetta nell’ammontare massimo di 96mila euro per ogni unità immobiliare acquistata.

Per l’individuazione delle zone classificate a rischio sismico 1, bisogna far riferimento allordinanza del Presidente del Consiglio dei ministri n. 3519 del 28 aprile 2006: Criteri generali per l’individuazione delle zone sismiche e per la formazione e l’aggiornamento degli elenchi delle medesime zone.

Altra condizione dettata dalla norma, infine, è quella che gli interventi devono essere stati eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare capaci di vendere l’immobile entro 18 mesi dalla data di conclusione dei lavori.

E’ possibile, inoltre, per i contribuenti che beneficiano dell’agevolazione di cedere il credito pari alla detrazione spettante. A chi? Alle imprese che hanno effettuato gli interventi o di altri soggetti privati. Non è possibile farlo, invece, nei confronti di istituti di credito e degli intermediari finanziari.

Scarica l’aggiornamento al 22 settembre della guida sui bonus ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate.

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