Bonus: il portale Enea per le ristrutturazioni 2018

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Autore: Gennaro Del Core

Enea ha lanciato il suo portale dedicato ai bonus sulla casa, in particolare per quel che riguarda l’invio delle richieste, in riferimento alle ristrutturazioni che avranno termine nel 2018.

Si tratta di un portale a lungo atteso in quanto rappresenta l’unica modalità di trasmissione dei dati per accedere alle detrazioni fiscali prevista dal bonus ristrutturazioni pari al 50% dell’investimento.

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Il portale, che trovi qui, permette di inviare la dichiarazione con tutta la documentazione necessaria per richiedere gli sgravi.

La procedura è semplice:

  1. Registrazione al portale;
  2. Inserimento dei dati anagrafici del beneficiario;
  3. Inserimento dati dell’immobile sottoposto a ristrutturazione;
  4. Inserimento dati sull’intervento effettuato;
  5. Verifica di tutti dati;
  6. Invio della richiesta.

Con le detrazioni legate alle ristrutturazioni terminate nel 2018 è stata introdotta la modalità unica di invio, entro i 90 giorni dalla conclusione dei lavori, attraverso il portale dell’Enea esclusivamente dedicato agli interventi edilizi e tecnologici che comportino risparmio energetico e/o l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia ammessi alle detrazioni fiscali del 50% ai sensi dell’art. 16 bis del DPR 917/86 (TUIR).

Sempre sullo stesso sito dell’Enea dedicato alle ristrutturazioni che terminino entro il 2018, sono anche elencati i generi di intervento che consentono di raggiungere un reale risparmio energetico, che è poi il vero obiettivo di queste agevolazioni. Se i lavori sono cominciati nel 2017 sarà possibile aggiungere, al computo delle detrazioni, anche l’acquisto e l’installazioni di serramenti, infissi, porte e finestre ma anche impianti fotovoltaici o caldaie a condensazione, fino ad arrivare agli elettrodomestici, purché in classe energetica elevata, come frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie.

La vera novità per quest’anno è che l’invio della documentazione non riguardi solo gli interventi effettuati ma anche le valutazioni sull’effettivo risparmio energetico che da essi ne derivi. Questo, nelle intenzioni del legislatore, consentirà di quantificare, misurare e verificare gli effetti ed i benefici generali dei bonus.

Per concludere, i bonus sulle case e sugli edifici possono continuare a produrre benefici sia in termini di efficienza energetica che in termini di vero e proprio recupero del patrimonio immobiliare italiano, di per sé vetusto ed energivoro, anche nella misura in cui possono sostenere la ripresa del comparto edile, ad esempio grazie alla cessione del credito d’imposta che può spingere alcuni privati ad effettuare i lavori.

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