Bonus facciate 2020

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Autore: Gennaro Del Core

Per il 2020 è stato introdotto un nuovo bonus, quello che riguarda il mantenimento e l’efficientamento delle facciate esterne di edifici e condomini. Secondo le stime del Governo dovrebbe generare un’economia da 4 miliardi di euro. Vediamo come funziona e come usufruirne.

I bonus sulla casa, in generale, hanno contribuito non poco alla tenuta del settore edile. Pensa, ad esempio, al valore economico generato da quelli riguardanti esclusivamente l’efficientamento energetico. Il Centro Studi della Camera dei Deputati ha stimato in 3,3 miliardi di euro il volume di affari per il solo anno 2019. Dal 2018 gli sconti su efficientamento energetico, bonus verde e bonus mobili, solo per citarne alcuni, hanno aiutato non solo l’economia ma anche il recupero del patrimonio immobiliare di questo paese, in gran parte vetusto ed energivoro. Nel 2019, peraltro, il focus dei bonus fu principalmente la ristrutturazione di case e condomini.

Il “super bonus”, come è già stato ribattezzato quello delle facciate, può arrivare fino al 90% delle spese sostenute per i lavori edilizi realizzati con la finalità di manutenere e migliorare l’efficienza degli esterni di un immobile, soprattutto condomini. Come per tutti gli altri bonus sulla casa, ad eccezione di quello antisisma (5 anni), l’importo speso è detraibile per 10 anni.

Limitazioni al bonus facciate per immobili e condomini

Un’avvertenza sui destinatari del bonus facciate: dalle agevolazioni sono esclusi gli immobili in zone a scarsa densità abitativa. Scopo della norma, dunque, è principalmente recuperare gli immobili ed i condomini all’interno di aree urbane, soprattutto nei centri storici.

Sono esclusi i lavori che riguardano:

  1. grondaie;
  2. cavi esterni;
  3. infissi.

Bonus facciate e bonus ristrutturazione

Confermato anche per il 2020 il bonus ristrutturazione (sempre al 50% dell’importo speso) che non va in conflitto, anzi si completa, con quello dedicato alle facciate. Nell’ambito di una ristrutturazione di un immobile o condominio, dunque, sarà possibile “agganciare” le due formule normative. Ad esempio, si potrà usufruire della detrazione del 50% per le opere di ristrutturazione di un palazzo e del 90% per le realizzazioni di pulitura e tinteggiatura della facciata esterna. Non male.

Per concludere, restano anche i bonus su efficientamento energetico (dal 65% al 50%), sugli infissi (50%) e sulle aree verdi (36% fino a 5.000 euro). Il sisma bonus, invece, aveva già scadenza naturale prevista per il 31 dicembre 2021 ed arriva all’85% delle spese sostenute per la messa in sicurezza di un immobile o  condominio.

Insomma, rimangono le agevolazioni, anzi aumentano, per migliorare la casa, il condominio e, di conseguenza, la città in cui viviamo. Una chiamata alle armi alla quale nessuno può sentirsi escluso: dagli amministratori di condominio a quelli delle istituzioni.

Circolare attuativa n.2/E e Guida dell’Agenzia delle entrate per il bonus facciate 2020

Pubblicate il 14 febbraio 2020 anche la circolare attuativa n.2/E e la Giuda al bonus facciate 2020 redatta dall’Agenzia delle Entrate. Nei due documenti (che potrai scaricare in fondo all’articolo) ci sono tutte le delucidazioni che si attendevano per dare il via all’utilizzo delle agevolazioni.

Vediamo alcune novità.

Beneficiari, sono ammessi all’agevolazione:

  1. le persone fisiche, compresi gli esercenti arti e professioni;
  2. gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  3. le società semplici;
  4. le associazioni tra professionisti;
  5. i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali).

Importante: i beneficiari possono cedere il proprio credito, derivante dal bonus facciate 2020, a terzi o alle imprese che realizzino gli interventi.

Per avere diritto al bonus è necessario che gli edifici siano ubicati nelle zone A o B (indicate nel decreto del ministro dei Lavori pubblici n. 1444 del 1968) o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Pagamenti per il bonus facciate 2020

Per avere la detrazione del 90% occorre effettuare il pagamento mediante bonifico
bancario o postale (anche “on line”) dal quale risulti:

  1. la causale del versamento;
  2. il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
  3. il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è effettuato il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

ATTENZIONE: È possibile utilizzare i bonifici già predisposti per la detrazione prevista per gli
interventi di recupero del patrimonio edilizio e di quella per la riqualificazione
energetica degli edifici (ecobonus).

Comunicazioni finali all’Enea per il bonus facciate 2020

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori, infine, deve essere inviata, esclusivamente in via telematica all’ENEA tramite il sito dedicato, la scheda descrittiva relativa agli interventi realizzati in cui vanno riportati:

  1. i dati identificativi dell’edificio e del soggetto che ha sostenuto le spese;
  2. la tipologia dell’intervento eseguito;
  3. il risparmio annuo di energia che ne è conseguito;
  4. il costo dell’intervento comprensivo delle spese professionali;
  5. l’importo utilizzato per il calcolo della detrazione.

Le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica sono comunicate attraverso la sezione “dati da APE” della scheda descrittiva. L’ENEA20 adegua il portale attualmente in essere e la relativa modulistica per la trasmissione dei dati a cura dei soggetti beneficiari del “bonus facciate”.

La mancata effettuazione dei predetti adempimenti non consente la fruizione del “bonus facciate”.

Guida bonus facciate

Circolare attuativa bonus facciate

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