Bonus domotica 2020: tutto quello che devi sapere

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Autore: Gennaro Del Core

Il bonus domotica 2020 consente, nell’ambito della riqualificazione e del risparmio energetico, di accedere alla agevolazione IRPEF della stessa percentuale degli altri bonus ovvero del 65%. La finalità è favorire l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi elettronici, elettrici e meccanici che consentano la gestione automatica personalizzata a distanza di impianti di riscaldamento, di climatizzazione estiva e di produzione di acqua calda sanitaria. Vediamo in dettaglio come funziona.

La Legge di Bilancio 2020 ha prorogato diversi bonus sulla casa tra i quali quello che riguarda la domotica ovvero l’applicazione dell’informatica e dell’elettronica alla gestione dell’abitazione. Il macro obiettivo sullo sfondo di queste proroghe è sempre quello di un maggiore efficientamento di abitazioni ed edifici. Sappiamo bene, purtroppo, quanto il patrimonio immobiliare italiano sia in gran parte vetusto ed energivoro.

Torniamo al bonus domotica 2020 e poniamo tre domande:

  1. Quali sono le spese ammissibili?

Sono ammesse la fornitura e la posa in opera di tutte le apparecchiature elettriche, elettroniche e meccaniche nonché delle opere elettriche e murarie necessarie per l’installazione e la messa in funzione a regola d’arte, all’interno degli edifici, di sistemi di building automation degli impianti termici. Non possono invece usufruire dell’ecobonus per la domotica l’acquisto di dispositivi per interagire da remoto come ad esempio telefoni cellulari, tablet o personal computer.

2. Chi sono i beneficiari?

I beneficiari del bonus domotica 2020 sono sostanzialmente persone fisiche, nella duplice veste di proprietari di case e di condomini. Quest’ultimo caso si verifica nelle situazioni nelle quali i lavori, per un migliore apporto della domotica, vengano realizzati sulle parti comuni condominiali.  Tuttavia, vanno anche aggiunti professionisti e titolari di Partita IVA in genere, qualora gli interventi vengano realizzati, ad esempio, per gli uffici di un’impresa o studio professionale.

3. Come e a chi rendicontare le spese?

Come per gli altri bonus è obbligatoria una comunicazione all’ENEA (Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) che, peraltro, ha realizzato un vademecum sugli incentivi per la building automation e che puoi scaricare qui. Il procedimento a monte è il solito, dopo aver realizzato i lavori è necessario raccogliere le fatture ed i pagamenti, in modalità tracciabile (no contanti).

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