BIM, progettazione integrata obbligatoria?

In costruiresmart il
Autore: Staff

BIM, a cosa serve? Da quando sarà obbligatorio? Chi dovrà usarlo? BIM sta per “Building Information Modeling, l’acronimo  è stato coniato dal National Institute of Buiding Science. Con il termine BIM si intende la rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto, nel caso specifico di un oggetto edilizio.

Lo scorso 1 dicembre il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti ha firmato il “Decreto BIM”. Si tratta di uno dei principali decreti attuativi previsti dal D.Lgs. n. 50 del 2016, il Codice dei contratti pubblici. “Un passaggio importante – afferma il Ministro Delrio – che  risponde a una innovazione del settore e porterà trasparenza, efficienza e più qualità nella progettazione e realizzazione delle opere”.

Il decreto impone l’obbligo all’utilizzo dei software di modellazione a partire dal 1° gennaio 2019 per la progettazione di opere di importo pari o superiore a 100 milioni di euro. Dall’anno successivo in poi, la soglia degli importi scenderà e l’obbligatorietà varrà per tutte le nuove opere dal 2025.

Quali sono i vantaggi del BIM? Apporterà benefici alla spesa pubblica e ai prodotti immobiliari ed infrastrutturali, renderà più efficiente l’operato di tutti gli attori della filiera dell’edilizia. Man mano che le nuove tecnologie prenderanno sempre più piede, il BIM consentirà almeno il 10% di risparmi in termini di spese di gestione lungo tutto il ciclo di vita del prodotto edilizio eliminando il ricorso alle varianti e prevedendo gli interventi di manutenzione. Il BIM garantisce efficienza in fase di progettazione tagliando tempi e margini di errore. Restituisce un modello tridimensionale frutto di una successione di fasi costruttive e caratterizzato da dettagli tecnici, dalla scelta dei materiali a quella delle attrezzature e dei macchinari.

Il BIM deve essere inteso come lo strumento attuativo dell’integrazione tra le diverse discipline che concorrono alla definizione del manufatto edilizio. E’ bene, quindi, che tutti coloro che intervengono nel processo di pianificazione, progettazione, costruzione e gestione delle opere pubbliche, e non solo, siano allineati. L’approccio deve essere di tipo olistico, per cui è necessario lavorare in modo sincrono e collaborativo. E’ indispensabile che i software siano compatibili. Probabilmente molto presto assisteremo alla standardizzazione, almeno del formato dei file.

Stanno nascendo, inoltre, nuove figure professionali. Ingegneri, architetti, impiantisti, costruttori, operai e collaudatori presto dovranno interfacciarsi col nuovo metodo. La formazione è complessa e richiede competenze multidisciplinari. Così, mentre alcune stazioni appaltanti si stanno cimentando con i primi bandi, il Politecnico di Milano è già alla quarta edizione del master per la formazione del BIM Manager.

Iscriviti alla nostra newsletter per rimanere aggiornato.

 

 

 

 

 

 

Commenti
Condividilo

Tag:, , ,