Bari: le linee guida per l’Urban Center

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Autore: Staff

Nell’ottica di città sempre più smart, non solo per evoluzione tecnologica ma anche il miglioramento costante della vivibilità, si inseriscono gli urban center, luogo di incontro, confronto e crescita per i cittadini. A tal proposito, la giunta comunale di Bari ha approvato nei giorni scorsi le “Linee di indirizzo per la gestione dell’Urban Center come Casa della Partecipazione”, come previsto nell’ambito del progetto finanziato dalla Regione Puglia “Puglia Partecipa”.

L’Urban Center di Bari è il luogo che supporta sotto il profilo scientifico-culturale i processi di trasformazione della città e promuove la diffusione della cultura urbana tra i cittadini, favorendone la partecipazione attiva ai processi di cambiamento.

Le linee guida rimarcano le finalità di questo progetto, in cui l’Urban Center:

  • ha l’obiettivo di promuovere confronti tematici, progettuali e/o attivare processi di partecipazione civica legati alla cura del territorio, alla pianificazione, alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità ambientale, ai beni comuni urbani, alle strategie di resilienza infrastrutturale, sociale ed economica della città;
  • riconosce il valore della conoscenza e dell’esperienza della città da parte delle comunità e si propone come piattaforma aperta di dialogo e collaborazione, sulla cultura del progetto, tra le istituzioni pubbliche, le cittadinanze, i rappresentanti del mondo professionale, economico, sociale e culturale, la comunità scientifica;
  • riconosce il valore strategico dell’informazione quale garanzia di trasparenza e democrazia urbana nonché presupposto imprescindibile per qualsiasi forma di attivismo civico consapevole
  • diffonde la cultura urbana ampliando lo spettro della sua azione a tutte le discipline limitrofe a quelle prettamente urbanistiche, attraverso un approccio interdisciplinare e multidisciplinare
  • supporta la valorizzazione delle risorse territoriali identitarie, materiali e immateriali della città, latenti e manifeste, e promuove l’innovazione sociale come metodo di approccio alla trasformazione urbana.

L’Urban center vede la riorganizzazione delle sue attività secondo la seguente strutturazione:

  • A) INFORMAZIONE | promuove la cultura urbana con riferimento ai processi di modificazione fisica del territorio e le azioni immateriali legate alla dimensione civica e spaziale, attraverso modalità in rete o in presenza, sincrone o asincrone, in forma di incontri, laboratori, mostre, convegni, azioni; informa sulle trasformazioni urbane e di modificazione dei luoghi nonché sulle attività di programmazione e pianificazione delle politiche territoriali;
  • B) PARTECIPAZIONE | promuove e gestisce percorsi di partecipazione legati a progetti di trasformazione urbana, incardinati nei programmi dell’amministrazione comunale;
  • C) RICERCA | raccoglie archivi di analisi, ricerche e progetti sulla città, prodotti da soggetti accademici, istituzionali, professionali o dalla cittadinanza attiva o promuove forme attive di indagini e ricerche in collaborazione e/o sinergia con organizzazioni, fondazioni, enti e istituzioni, pubbliche e private, nazionali ed internazionali;
  • D) COOPERAZIONE | favorisce, monitora e supporta la costruzione di reti territoriali che coinvolgano la cittadinanza organizzata e non, del mondo economico, sociale e culturale, attivi nelle trasformazioni urbane, enti locali, reti di città a livello nazionale e internazionale, attività con altri soggetti istituzionali.

Il provvedimento adottato ha l’obiettivo di dare forma stabile all’organizzazione delle attività che coinvolgono la cittadinanza e numerosi stakeholder della vita pubblica della città, tra enti, organizzazioni di categoria, ordini, associazioni e altri istituzioni, nell’ambito di un programma di iniziative promosse dall’amministrazione comunale o dai cittadini stessi con l’intento di definire azioni, politiche o programmi relativi allo sviluppo della città. Un luogo dove dare vita a incontri di debàt public.

L’Urban Center, infatti, supporta la realizzazione di interventi e pratiche collettive di cura ed uso dello spazio urbano, favorendo l’esercizio pieno di partecipazione da parte delle comunità, secondo il principio della sussidiarietà orizzontale (art. 118 C. 4 Cost.) che prevede un’ampia e continuativa collaborazione tra l’ente locale e le cittadinanze, organizzate nelle forme dell’associazionismo locale. A questo proposito, per garantire al tessuto associativo urbano, piena cittadinanza e rappresentatività nell’Urban Center, è prevista l’attivazione della gestione condivisa secondo le disposizioni del “Regolamento sulla collaborazione tra cittadini e amministrazione per la cura e rigenerazione dei beni comuni urbani”, approvato con delibera di Consiglio comunale n. 2015/00020 del 16/04/2015. In coerenza con quanto previsto dall’art. 10 del citato “Regolamento”, ovvero il principio della sussidiarietà orizzontale, nonché dal funzionigramma dell’ente, la ripartizione Urbanistica ed Edilizia Privata viene individuata quale struttura deputata all’interlocuzione e alla gestione del patto di collaborazione.

La gestione condivisa dell’Urban Center prevede la progettazione e la realizzazione dei processi inseriti nelle attività dell’Urban Center attraverso la “Cabina di regia”, composta da referenti dell’ente locale e da un soggetto del privato sociale. Tale organismo avrà l’obiettivo di definire gli indirizzi programmatici della struttura. Il comitato scientifico avrà funzione consultiva e potrà fornire gli indirizzi culturali dei processi inseriti nelle attività dell’Urban Center e per la cooperazione nazionale e internazionale dello stesso con i network di discussione e osservazione urbana. I cittadini attivi che intendano offrire il proprio contributo ai processi di partecipazione si riuniranno all’interno di una “assemblea partecipativa” composta da referenti del tessuto associativo locale, con la possibilità di formulare proposte metodologiche e di contenuti per la Cabina di regia che saranno valutate dal comitato scientifico. L’assemblea partecipativa, che si riunirà periodicamente, può articolarsi in commissioni tematiche per l’elaborazione di proposte su temi specifici.

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