Da un’analisi dell’Ufficio Studi della Tecnocasa è emerso che a Bari gli acquirenti preferiscono il trilocale a tutte le altre tipologie di abitazione. Dopo due anni di pandemia le nostre abitudini sono cambiate e la casa è diventata anche ufficio, scuola e palestra.

L’importanza dell’abitazione è cresciuta negli ultimi due anni a causa della pandemia. Il covid ci ha costretti a vivere molto di più in casa e a imparare ad utilizzare ogni spazio anche con diverse funzioni. Serve spazio, però. Ecco che le scelte cominciano a seguire altri drive di scelta e portano a preferire i trilocali su tutte le altre tipologie.

E’ quanto emerge dall’analisi realizzata a gennaio 2022 dall’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa nelle grandi città. Tendenza ancora più accentuata a Bari che rispetto al dato nazionale fermo al 40,2%, cresce fino al 46,2%. Un dato in linea con i cambiamenti in atto nella nostra società, che hanno trasformato l’abitazione anche in ufficio, aula di studio e persino palestra. Sembrano lontani i tempi in cui esistevano interi quartieri o cittadine definiti “dormitorio”, ovvero luoghi in periferia rispetto all’agglomerato urbano principale e nei quali i residenti tornavano solo per dormire. La quotidianità che portava molti a uscire al mattino e rientrare solo la sera è ormai un ricordo. Con lo smart working la situazione si è addirittura capovolta in molti casi. Sono sempre più le imprese che consentono ai dipendenti di lavorare da casa, anche solo per qualche giorno della settimana. I monolocali e i penta vani, posti agli estremi della ricerca, raccolgo a Bari percentuali simili, rispettivamente 4,7 e 4,4, a significare che gli estremi non sono confacenti ai bisogni della società ai tempi del covid. Spazi troppo angusti non consentono di ritagliare qualche metro per l’ufficio in casa o per l’aula di studio per i figli, alle prese con la didattica a distanza. Allo stesso modo, ambienti troppo grandi o numerosi non sono in linea con una famiglia sempre più ridotta a un nucleo, magari addirittura monogenitoriale.

Il dato della ricerca di un trilocale a Bari è in crescita anche rispetto a sei mesi fa, data dell’ultima rilevazione. Bilocali al 25,4% e quadri vani al 19,3% completano il quadro. Ma quali sono i prezzi medi di un immobile in vendita o in affitto a Bari? Secondo i dati del portale specializzato immobiliare.it, nel capoluogo pugliese si compra a 1.871 euro al metro quadro in media e si può prendere una casa in locazione a 8,99 euro in media al metro quadro. I prezzi salgono, ma anche le disponibilità di immobili, nel centro murattiano che può arrivare anche a 2.300 euro ma anche a ridosso, nella città vecchia o nella zona più nuova dell’agglomerato urbano, ovvero Poggiofranco. Il quartiere dove cercare la casa più economica è il San Paolo con un valore medio da 1.600 euro. Un po’ più alte le quotazioni di Libertà, Fesca, Ceglie del Campo, Carbonara e Loseto, ferme tra i 1.700 e i 1.900 euro al metro quadro.

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By Gennaro Del Core

Comunicatore e giornalista