Badante di condominio, Lucente: “Non serve solo agli anziani”

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Autore: Staff

Sul tema della badante in condominio che possa coadiuvare le persone in difficoltà nelle diverse incombenze quotidiane abbiamo raccolto la nota di Vito Lucente, professionista della gestione di immobili e condomini di Bari, vice presidente di AMi – associazione manager immobiliari.

“non è importante se sia “il” o “la” badante, si tratta pur sempre di una figura professionale che, a dire il vero, non è ancora molto diffusa solo nel nostro paese.

In altre nazioni europee è addirittura già regolamentata nell’ambito del cosiddetto co-housing ovvero nell’ambito dell’ottimizzazione dei servizi per i condomini al fine non solo di risparmio economico ma anche di un miglioramento delle condizioni di vita.

Quando si parla di badante in condominio non è detto, però, che ci si riferisca solo alle necessità di persone anziane o con disabilità. Può rivelarsi un valido sostegno anche per le giovani coppie, ad esempio con un’attività di baby-sitting.

Non solo, aggiungo anche altre due attività per le quali potrebbe tornare utile il professionista:

  1. biblioteca condominiale;
  2. palestra condominiale.

Capita non di rado, infatti, che alcuni edifici possiedano locali inutilizzati. Un esempio su tutti è rappresentato, per citarne uno, da quegli appartamenti che in passato erano riservati al portiere, figura invece sempre più rara.

Sono convinto – conclude Lucente – che anche per questo genere di cambiamento sia necessaria una spinta dell’amministratore nei confronti dei condomini affinché si aprano a nuovi metodi e strumenti. Saranno poi i condomini a decidere quanto investire, in termini economici, anche perché si tratterebbe pur sempre di una spesa da suddividere tra i soli fruitori.

Anche questo significa riqualificare il proprio condominio.

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