Autorizzazione paesaggistica semplificata, nuovo DPR

In città il
Autore: Rossana Saponaro

Autorizzazione paesaggistica: introduzione di interventi liberi e novità per la semplificata. Resta invariato l’iter per la paesaggistica ordinaria.

I professionisti che si occupano di urbanistica e paesaggio sanno molto bene che nel caso di interventi in aree soggette a tutela paesaggistica, così come definite dall’art. 142 del D.Lgs. 42/2004, devono ricorrere ad una autorizzazione particolare costituente atto autonomo e presupposto rispetto al permesso di costruire o agli altri titoli legittimanti l’intervento urbanistico-edilizio. Sull’istanza di autorizzazione paesaggistica si pronuncia la regione (o il Comune delegato), dopo avere acquisito il parere vincolante del soprintendente in relazione agli interventi da eseguirsi su immobili ed aree sottoposti a tutela dalla legge. Come è noto, l’iter da seguire per lavori ricadenti in aree di interesse paesaggistico è parecchio lungo e complesso.

Da domani, 6 aprile 2017, entra in vigore il DPR 31/2017, il “Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificata”.

Il nuovo regolamento abroga il DPR 139/2010 e definisce negli allegati A e B, rispettivamente, 31 interventi esonerati dal procedimento (oltre a quelli descritti all’art. 4) e 42 tra interventi, e opere di lieve entità, semplificati.

Tra i 31 interventi liberi, opere completamente escluse dall’autorizzazione paesaggistica (All. A), troviamo, ad esempio: opere interne che non alterano l’aspetto esteriore degli edifici, comunque denominate ai fini urbanistico-edilizi, anche ove comportanti mutamento della destinazione d’uso; interventi che abbiano finalità di consolidamento statico degli edifici, compresi quelli per il miglioramento o adeguamento antisismico che non comportano modifiche alle caratteristiche morfo-tipologiche, ai materiali di finitura o rivestimento, o alla volumetria e all’altezza dell’edificio; installazione di pannelli solari (temici o fotovoltaici).

Per una serie di 42 interventi, definiti di lieve entità, è prevista la procedura semplificata (All. B). Ne riportiamo alcuni: incrementi di volume non superiori al 10% della volumetria della costruzione originaria e comunque non superiori a 100m3, eseguiti nel rispetto delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali e delle finiture esistenti; interventi di adeguamento antisismico o finalizzati al contenimento dei consumi energetici, comportanti innovazioni nelle caratteristiche morfo-tipologiche, ovvero nei materiali di finitura o di rivestimenti preesistenti; realizzazione o modifica sostanziale di scale esterne.

Autorizzazione paesaggistica semplificata ma anche snellimento e semplificazione documentale: l’istanza di autorizzazione paesaggistica semplificata deve essere compilata ed inviata in modalità telematica, secondo il modello unificato dell’Allegato C; il nuovo regolamento, inoltre, fornisce il modello per la redazione della relazione paesaggistica semplificata, secondo l’Allegato D.

L’iter per la conclusione delle pratiche sarà più veloce: la procedura avrà il termine tassativo di 60 giorni con la speranza che possa concludersi anche prima e non si dovrà indire la conferenza di servizi nel caso di interventi assoggettati anche a Scia o Cila.

Contatta Casa Smart

Condividilo

Tag:, , , , , ,