Autorizzazione paesaggistica, circolare del Mibact

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Autore: Rossana Saponaro

Autorizzazione paesaggistica semplificata, arriva dal Mibact la circolare contenente indicazioni importanti per professionisti, imprese e pubbliche amministrazioni in merito all’applicazione del D.P.R. n. 31/2017.

Ad aprile scorso è entrato in vigore il Regolamento recante individuazione degli interventi esclusi dall’autorizzazione paesaggistica o sottoposti a procedura autorizzatoria semplificataDopo circa 4 mesi, finalmente arrivano i chiarimenti da parte del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Numerose sono, infatti, le problematiche emerse inerenti l’applicazione del regolamento, la procedura e le singole voci contenute negli allegati.

Subito dopo l’entrata in vigore del D.P.R. n. 31/2017, il Mibact aveva già predisposto la circolare n. 15 del 21 aprile 2017 e l’informativa prot. n. 11688 dell’11 aprile 2017 predisposta dall’ufficio legale del Ministero. L’obiettivo era quello di fornire degli indirizzi soprattutto nella prima fase di entrata in vigore del decreto.

Recentemente, invece, la direzione generale Archeologia, belle arti e paesaggio del Ministero ha pubblicato la circolare n. 42 del 21 luglio del 2017. Un vero e proprio strumento applicativo che definisce quali sono i presupposti da considerare per classificare un intervento “libero” da autorizzazione paesaggistica o per richiedere la procedura semplificata.

Evidenzia i casi in cui tali semplificazioni non possono essere applicate: realizzazione di più interventi sullo stesso immobile.

Chiarisce le casistiche per le quali l’autorizzazione paesaggistica liberalizzata o semplificata prevale sulle prescrizioni contenute nei regolamenti edilizi e urbanistici locali.

Individua gli organi preposti al controllo, ossia gli enti responsabili della verifica della corretta individuazione della tipologia d’intervento operata dal richiedente e definisce gli obblighi delle amministrazioni nel fornire indicazioni ai richiedenti circa la tipologia di procedimento cui l’intervento è sottoposto.

Infine, fornisce chiarimenti relativamente alle procedure da seguire per il ripristino in caso di abusi.

 

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