Antenna televisiva, installazione sul lastrico condominiale

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Autore: Staff

Con la sentenza n. 16865 del 7 luglio 2017, la Corte di Cassazione ha chiarito come ci si debba comportare qualora si voglia procedere all’installazione di un’antenna televisiva sul lastrico solare di un altro condomino.

La Corte ha affermato che il condomino ha il diritto di installare l’antenna televisiva sul lastrico solare di proprietà esclusiva di un altro condomino, ma solo nel caso in cui riesca a dimostrare l’impossibilità di installare l’antenna stessa su beni di proprietà personale o condominiale.

Il principio di diritto nasce dal caso di una condomina che aveva agito in giudizio nei confronti di un altro condomino, per ottenere l’autorizzazione all’accesso del suo lastrico solare di copertura di proprietà esclusiva del condomino stesso al fine di poter riparare la propria antenna condominiale.

Secondo la condomina, sussisteva il diritto di accedere al lastrico per installare e mantenere l’antenna televisiva sulla base della tutela del diritto all’informazione, sancito dall’art. 21 della Costituzione, diritto preminente rispetto a quello della proprietà esclusiva.

Affermava inoltre che l’atteggiamento ostruzionistico del condominio proprietario del lastrico integrasse violazione dell’art. 843 c.c. che tutela il diritto del condomino di provvedere alla manutenzione della propria antenna.

Tali conclusioni vengono ritenute infondate dal Tribunale, dalla Corte d’Appello nonché dalla Corte di Cassazione. Quest’ultima ha rilevato che il diritto di installare l’antenna televisiva trova un limite nel “divieto di menomare il diritto di proprietà di colui che deve consentire l’installazione su parte del proprio immobile, ove l’istante abbia la possibilità di collocare un’antenna in una parte dell’immobile di proprietà personale o condominiale”.

Ne consegue che “il diritto di collocare nell’altrui proprietà antenne televisive (…) è subordinato all’impossibilità per l’utente di servizi radiotelevisivi di utilizzare spazi propri, giacché altrimenti sarebbe ingiustificato il sacrificio imposto al proprietario dell’immobile gravato”, in quanto “il diritto all’installazione non comporta anche quello di scegliere a piacimento il sito preferito per l’antenna”.

Nel caso di specie, la Cassazione ha osservato che il condomino convenuto in giudizio aveva evidenziato che l’antenna della condomina era stata installata abusivamente e la condomina stessa si era, altresì, rifiutata di partecipare alle spese di riparazione.

Dinanzi alle contestazioni mosse dal condomino convenuto, la condomina non aveva inoltre dimostrato né che il condomino avesse acconsentito all’installazione, né che l’installazione sull’immobile del convenuto fosse l’unico modo per usufruire del servizio radio-televisivo.

Eliabetta Belviso, consulente giuridico.

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