Amianto, agevolazioni per la rimozione

L’amianto è stato largamente utilizzato in passato per le sue molteplici proprietà ed il basso costo di produzione. La pericolosità dell’amianto è legata al suo stato di conservazione e, quindi, di decomposizione. I rischi per la salute riscontrati hanno portato man mano ad un sempre maggiore impegno da parte delle istituzioni pubbliche e all’emanazione di apposite normative. Tuttavia le operazioni di rilevazione, controllo, bonifica e smaltimento dell’amianto risultano ancora delicate e complesse. A tal proposito, il 20 dicembre scorso è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’avviso pubblico Isi 2017. Incentivi alle imprese per la realizzazione di interventi in materia di salute e sicurezza sul lavoro in attuazione dell’art. 11, comma 5, d.lgs n. 81/2008 e successive modificazioni e dell’art. 1, commi 862 e seguenti, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

Sostanzialmente l’amianto si presenta come un composto chimico costituito da fasci di fibre molto sottili. Notevoli sono le proprietà che lo caratterizzano: resistenza al fuoco, isolamento termico ed elettrico, facile lavorazione, resistenza agli acidi ed alla trazione, facilmente mescolabile ad altre sostanze (cemento), capacità fonoassorbenti. La versatilità ha portato il materiale a trovare utilizzo in svariati campi, dall’edilizia, all’industria ai trasporti. Nel nostro paese il 75% dell’amianto usato è stato impiegato nel settore delle costruzioni.

Le cose sono cambiate. Oggi è la rimozione, e non l’utilizzo dell’amianto, a rappresenta una delle operazioni di maggiore interesse all’interno del mercato immobiliare. Sono tanti, infatti, i manufatti contenenti amianto (coperture, tettoie, lastre, pannelli per coibentazione, tubazioni, tegole, canne, serbatoi) sparsi su tutto il territorio e sono diverse ormai le ditte specializzate ed autorizzate alla bonifica e alla rimozione.

L’avviso pubblico Isi 2017 ha tra gli obiettivi quello di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori. Il bando, giunto all’ottava edizione, mette a disposizione Euro 249.406.358,00 suddivisi in 5 Assi di finanziamento differenziati in base ai destinatari e alla tipologia dei progetti che saranno realizzati.

Per i progetti di bonifica da materiali contenenti amianto, asse di finanziamento 3, sono stati stanziati 60 milioni di euro. L’importo sarà ripartito sui singoli Avvisi regionali/provinciali pubblicati sul portale dell’Inail. Il contributo per ogni progetto sarà erogato in conto capitale. Il finanziamento coprirà il 65% delle spese ammissibili al netto dell’IVA per interventi a partire da 5.000 euro fino ad un massimo erogabile di 130.000 euro.

Destinatarie del finanziamento sono le imprese, anche individuali, ubicate in ciascun territorio regionale ed iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura. La domanda deve essere presentata in modalità telematica e la procedura online si compone di tre fasi. Gli interventi dovranno essere affidati a ditte qualificate e iscritte all’Albo Nazionale Gestori Ambientali nelle categorie 10A o 10B per la rimozione e nella categoria 5 per il trasporto del materiale pericoloso.

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