Amazon: ecco Echo Show 5, lo smart speaker low cost

In domotica,casa il
Autore: Gennaro Del Core

Lo scorso 26 giugno, Amazon ha lanciato la vendita di Echo Show 5, versione low cost di Echo Show 10. Anche in Italia, quindi, è ora possibile acquistare lo smart speaker più compatto ed economico.

Per il momento, almeno nel nostro paese, si tratta dello smart speaker che costa meno. Echo Show 5 di Amazon punta, secondo me, a portare a termine una missione precisa (che non riguarda solo le vednite), Si sa che per diffondere davvero una cultura, e le sue abitudini, bisogna rendere facilmente accessibile uno o più strumenti. Ecco perché il prezzo di appena 89,99 euro.

Il display ha le dimensioni della metà del fratello maggiore, si attesta sui 5,5 pollici ma le funzioni ci sono praticamente tutte. Grande attenzione alla privacy (a proposito se vuoi saperne di più sul Gdpr clicca qui) come testimonia l’introduzione di un dettaglio, un copri-telecamera che consente di “oscurare” la visuale del nostro assistente casalingo. Ancora, si potranno cancellare su Alexa quanto le abbiamo detto nella giornata o l’ultima frase che abbiamo pronunciato. La funzionalità di potrà gestire da un nuovo Alexa Privacy Hub.

Echo Show 5 pesa 410 grammi e ha delle dimensioni molto contenute: 73 millimetri di spessore, per 148 di larghezza e 86 di lunghezza. Insomma, un diretto concorrenti Google Nest Hub.

Per il resto, si potrà accedere alle funzioni ed alle app già note, tipo quelle che riguardano meteo, musica o film (anche se le dimensioni dello schermo non sono certamente fatte per guardarli). Quanto alla visione di programmi televisivi, invece, Amazon aveva già pensato e realizzato la soluzione con Fire TV

Per concludere, al di là delle caratteristiche tecniche di ogni singolo smart speaker quello che mi piace sottolineare è che possono aiutare nella personalizzazione delle nostre azioni. L’utente finale, infatti, cerca con sempre maggiore precisione tutti quegli strumenti che consentano una precisa definizione dei suoi gusti. Il più grande vantaggio, ma anche il più grande rischio, della rivoluzione digitale che ormai viviamo da anni è poter essere noi a decidere.

Ad esempio, è cambiato il concetto stesso di prima serata. In passato c’era “Carosello” che mandava tutti a dormire piuttosto presto. Poi la tv degli anni ’80 con i suoi show e quella successiva con i filmissimi dopo i tg. Oggi tutti noi possiamo scegliere autonomamente quando scatta il nostro “Prime Time”.

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