Affitto: online il bando del Comune di Bari

In casa il
Autore: Staff

Da oggi è online sul sito del Comune di Bari il bando per l’attribuzione del contributo alloggiativo anno 2019  (competenza 2018), ai sensi della legge 9 dicembre 1998 n. 431. I requisiti per l’ammissione e le modalità di partecipazione sono contenuti nel testo dell’avviso pubblico che sarà disponibile, insieme a tutta la modulistica nella sezione Bandi – Altri avvisi del portale cittadino.

I cittadini interessati potranno ritirare copia del bando e i relativi allegati anche presso:

  • lo Sportello Agenzia per la Casa presso la Ripartizione Patrimonio – P.O.S. Edilizia Residenziale Pubblica – viale Archimede, 41
  • le sedi di tutti i Municipi
  • l’Ufficio relazioni con il cittadino – via Roberto da Bari, 1
  • le sedi dei sindacati dell’inquilinato

Al momento della presentazione della domanda, il richiedente dovrà essere in possesso dei seguenti requisiti, pena la non ammissione al concorso:

  1. essere cittadino italiano ovvero cittadino di uno Stato appartenente all’Unione Europea ovvero di essere cittadino extracomunitario. Il cittadino straniero è ammesso in conformità a quanto previsto dall’articolo 40 del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, emanato con Decreto Legislativo 25 luglio 1998, n. 286,
  2. essere stato residente nel Comune di Bari e nell’alloggio oggetto del contratto di locazione nell’anno 2018;
  3. aver condotto in locazione un alloggio, nell’anno 2018, a titolo di abitazione principale con contratto regolarmente registrato intestato al richiedente o ad un componente del nucleo familiare ed in regola con l’imposta di registro anno 2018;
  4. non avere vincoli di parentela e affinità entro il secondo grado o di matrimonio con il locatore (genitori, nonni, suoceri, generi e nuore, fratelli, cognati, figli, nipoti etc.);
  5. reddito annuo del nucleo familiare, conseguito nell’anno 2018, rientrante entro i valori di seguito indicati: fascia a): reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore all’importo di€.13.192,92, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 14%; fascia b): reddito annuo complessivo del nucleo familiare non superiore all’importo di €.15.250,00, rispetto al quale l’incidenza del canone di locazione risulti non inferiore al 24%.

Tale reddito va considerato al netto delle riduzioni previste dall’art. 3 comma 1 punto e) della legge regionale n.10/14, riferito all’art. 21 della legge n. 457/78 e successive modificazioni ed integrazioni (il reddito complessivo del nucleo familiare è diminuito di €.516,46 per ogni figlio a carico; qualora alla formazione del reddito complessivo concorrano redditi da lavoro dipendente, questi, dopo la predetta detrazione, sono calcolati nella misura del 60%).

Per chi dichiara reddito ZERO e/o nei casi in cui l’incidenza del canone annuo sul reddito, imponibile per la fascia a) e convenzionale per la fascia b), sia stata superiore al 90%, nell’istanza deve essere obbligatoriamente compilata:

–         la dichiarazione del richiedente che attesti di aver fruito di assistenza dai Servizi Sociali del Comune per l’anno 2018, oppure

–         la dichiarazione del richiedente relativa alla fonte accertabile del reddito che ha contribuito al pagamento del canone per l’anno 2018, oppure nel caso in cui il richiedente dichiari di aver ricevuto per l’anno 2018 sostegno economico da altro soggetto (genitore, figlio, amico, ecc….), oltre ad indicarne le generalità, dovrà allegare

–         una autocertificazione dello stesso che attesti la veridicità del sostegno erogato.

Tale autocertificazione, oltre ad essere corredata dalla copia del documento di identità, in corso di validità, del dichiarante dovrà, altresì, riportare l’ammontare del reddito complessivo percepito dall’intero nucleo familiare di appartenenza nell’anno 2018, che deve risultare congruo rispetto al canone versato dal richiedente il contributo.

È  ritenuto congruo il reddito dell’intero nucleo familiare del soggetto che ha fornito sostegno economico, rispetto al canone versato dal richiedente il contributo, qualora:

–    il reddito dell’intero nucleo familiare del soggetto che ha fornito sostegno economico sia superiore ad €.13.192,92= (importo pari alla somma di due pensioni minime INPS – anno 2018);

–     se ricorre la condizione di cui al precedente punto f1), il canone di locazione non sia superiore al 30% dei redditi complessivi dei nuclei familiari del richiedente e del soggetto che ha fornito sostegno economico;

– non essere titolare, così come nessun altro componente il nucleo familiare, relativamente all’anno 2018, di diritto di proprietà, usufrutto, uso o abitazione, in tutto il territorio nazionale, su un alloggio adeguato alle esigenze del nucleo familiare, così come definito dalla L.R. n. 10/2014 art. 10 comma 2, fatto salvo il caso in cui l’alloggio sia accatastato come inagibile oppure esista un provvedimento del Sindaco che dichiari l’inagibilità ovvero l’inabitabilità dell’alloggio.

Possono partecipare i titolari del diritto di proprietà, in ottemperanza al disposto della L.R. 15/11/2017 n. 45 art. 6 comma 4 lettera b), separati o divorziati entro la data del 31/12/2018, che versano in particolari condizioni di disagio economico, aventi i seguenti requisiti:

–         genitori separati o divorziati residenti in Puglia da almeno cinque anni;

–         disponibilità reddituale inferiore o pari al doppio dell’importo stabilito per l’assegno sociale minimo, determinata da pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge;

–         presenza di figli minori o di figli non autosufficienti ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 (Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone con disabilità).

Non essere titolare, così come nessun altro componente il nucleo familiare, di assegnazione in proprietà di alloggio realizzato con contributi pubblici, ovvero con finanziamenti agevolati, in qualunque forma concessi dallo Stato o da enti pubblici, sempre che l’alloggio non sia perito o inutilizzabile, relativamente all’anno 2018;

Non aver richiesto, in sede di dichiarazione dei redditi dell’anno 2018, la detrazione dei redditi d’imposta prevista per gli inquilini di immobili adibiti ad abitazione principale con contratto stipulato ai sensi della legge n. 431/98

La graduatoria sarà predisposta secondo un principio di gradualità in modo da favorire i nuclei familiari con redditi bassi; in caso di parità di redditi sarà data precedenza ai nuclei familiari che presentano un’elevata soglia di incidenza del canone sul reddito, distinguendo esplicitamente i concorrenti della fascia a) ed il relativo importo, da quelli della fascia b) ed il relativo importo.

Ai fini della verifica della situazione economica e patrimoniale del nucleo familiare deve essere resa apposita dichiarazione ai sensi del D.Lgs. n.109 del 31/03/1998. L’erogazione dei contributi, è condizionata al trasferimento dei fondi da parte della Regione Puglia.

La domanda, da redigere in autocertificazione, deve essere inviata esclusivamente per raccomandata A/R, indirizzata a Agenzia per la Casa – ripartizione Patrimonio – viale Archimede, 41 70126 Bari – con la seguente dicitura “Bando contributo alloggiativo – competenza 2018” -“non aprire”entro e non oltre il 13 dicembre 2019. Farà fede il timbro postale.

Le domande potranno essere inviate anche mediante un indirizzo personale di posta elettronica certifica (pec) ovvero di un proprio delegato alla trasmissione, al seguente indirizzo pec: patrimonio.comunebari@pec.rupar.puglia.it.

Lo sportello per tutte le opportune informazioni e assistenza al cittadino sarà disponibile, per tutto il periodo di apertura del bando, presso la ripartizione Patrimonio – P.O.S. Edilizia residenziale pubblica, viale Archimede 41 Bari – a far data da martedì 26 novembre, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 12.00, e il martedì anche dalle 15.30 alle ore 17.00.

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