Addio allo split payment per i professionisti

In norme e tributi,professione e professionisti il
Autore: Staff

Abolito lo split payment per i professionisti, di qualsiasi genere, nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni, e società derivate, a partire dal 14 luglio. Ecco la nota della fiscalista Stefania Diamante.

Dal 15 luglio scorso i professionisti sono esonerati dall’obbligo di emettere fattura in regime di “scissione dei pagamenti” verso le Pubbliche amministrazioni, le loro controllate, nonchè le società quotate al Fitse Mib. Questo è quanto previsto dal D.L. 87/2018 (“Decreto Dignità”).

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La novità si applica sia ai professionisti residenti, soggetti a ritenuta a titolo di acconto, sia quelli non residenti, soggetti a ritenuta a titolo di imposta. E’ durata poco più di un anno la disposizione, introdotta dal D.L. 50/2017 (Manovra correttiva 2017) che estendeva anche ai professionisti l’obbligo dello split payment per prestazioni rese alla pubblica amministrazione.

Quindi cosa succede dal 15 luglio?

  • Il professionista emette la fattura senza nessun riferimento allo “split payment”;
  • Il cliente (PA) al momento del pagamento trattiene la ritenuta d’acconto e versa l’Iva al professionista;
  • il professionista fa rientrare l’Iva, presente sulle fatture emesse verso le PA, nella propria liquidazione e ne effettua il versamento.

A seguito delle modifiche appena illustrate in tema di “scissione dei pagamenti”, ritorna applicabile, e utile per chi lo volesse, l’articolo 6 comma 5 del DPR 633/72 il quale prevede che in caso di emissione di fattura, da parte di qualsiasi soggetto titolare di partita Iva (e quindi non solo i professionisti) nei confronti della PA e degli altri enti previsti nello stesso comma, la possibilità di versare l’Iva sulle fatture emesse solo al momento del loro incasso.

Questa è la regola generale, un addio allo split payment non troppo doloroso per i tanti professionisti. Nel caso in cui si preferisse, invece, effettuare il versamento dell’Iva in modo “ordinario” sarà sufficiente indicare sulla propria fattura la dicitura “iva ad esigibilità immediata”: In questo caso l’Iva rientrerà nel calcolo della liquidazione in base alla data di emissione della fattura.

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