Acquistare casa è la tua ossessione?

In casa,mercato immobiliare il
Autore: Gennaro Del Core

Acquistare casa sarebbe un’ossessione, soprattutto in Europa, e sarebbe addirittura la causa della rovina delle economie occidentali. Lo squilibrio, secondo un articolo apparso sull’ Economist, partirebbe dalla poca disponibilità di abitazioni rispetto ai potenziali acquirenti.

In questi giorni ho avuto modo di leggere questo articolo dell’Economist, che puoi leggere qui, che affronta un tema quanto mai attuale: l’edilizia abitativa. Siamo tutti convinti, e a ragione, che non sia più il caso di continuare a consumare suolo ma una domanda dobbiamo porcela: quale futuro ci aspetta con una popolazione mondiale in continuo aumento? Non possiamo certamente dirci che non consumeremo suolo per costruire e poi non avere un numero sufficiente di case per gli esseri umani, non credi?

Secondo l’analisi americana, gran parte della colpa risiede nelle politiche abitative deformate che risalgono alla seconda guerra mondiale e che si intrecciano con un’infatuazione per la proprietà domestica. Hanno causato uno dei fallimenti economici più gravi e duraturi del mondo ricco.

Del resto, i governi occidentali si sono inventati anche formule di edilizia popolare da trasformare, con qualche agevolazione, in edilizia residenziale privata. Pensa a tutte le “finestre” aperte per consentire anche a chi non aveva la possibilità, di diventare proprietario. Dare un tetto a tutti è cosa diversa da fare acquistare un’abitazione a tutti, ecco perché vanno bene le azioni a sostegno delle fragilità (a tal proposito ti segnalo questa iniziativa a Foggia) ma con criterio. Soprattutto per non rovinare le persone.

Un ultimo dato che voglio portare a questa riflessione è la pubblicazione “Gli immobili in Italia“, realizzata da Ministero ed Agenzia delle Entrate, che ci restituisce un quadro secondo il quale il valore degli immobili sarebbe decisamente sceso.

Per concludere, il nostro modello economico, soprattutto quando si tratti di “mettere su famiglia”, parte proprio dall’acquisto di una casa. Un’abitazione che non può seguire le esigenze di un nucleo familiare per sempre. Dal momento in cui si è giovani e senza figli a, magari, l’ultimo tratto della vita. Quanti anziani conosci che vivono soli in un’abitazione enorme e sproporzionata alle loro necessità. A quel punto, vendere è complicato e comprare un’altra casa non ha senso ma potrebbe aiutare il cohousing. Che fare allora? Ripensiamo uno, se non IL, punto cardine della nostra economia? Fammi sapere cosa ne pensi.

 

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